PREVENDITA DAL 25

OTTOBRE

Palazzetto  dello Sport   “Luciano Marani”  di Budrio

NEWS

Sport&movimento - Via Partengo, 13 - 40054 Budrio (BO) - Tel. 051 802886 - 349 5717284

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Il Functional Training diventa open-air

Con l’arrivo dell’estate, e precisamente dall’inizio di giugno, il martedì e giovedì (19:30 – 20:30) il corso di Functional Training si trasferisce nel parco esterno del Palazzetto.
Dopo i successi dell’inverno che, per la grande affluenza di pubblico, hanno visto aumentare le iscrizioni e, di conseguenza, raddoppiare le lezioni per garantire ai partecipanti lo spazio e l’attenzione ottimali, lo staff di personal trainer (
Marco Cantelmi, Filippo Piazzi, Marco Romagnoli e Filippo Angeli).
Angeli) che a rotazione e con la presenza di due istruttori ad ogni lezione propone questo tipo di allenamento, non farà altro che “portare” questa realtà fuori dalla palestra, per dare la possibilità a quanti lo desiderano di allenarsi all’aria aperta, a contatto con la natura.
Un’esperienza piacevole e rigenerante, che al tempo stesso offre la possibilità di variare la routine degli esercizi.  

"Il consolidato Functional Training – spiegano gli istruttori – è un metodo di allenamento che sollecita tutti i muscoli del corpo, attraverso i movimenti cosiddetti funzionali, quelli cioè che ogni giorno compiamo nella vita quotidiana, talvolta in modo inconsapevole e sbagliato.
Ecco allora che uno squat, una flessione laterale del busto o qualche secondo di plank (posizione del corpo a “tavola”), se svolti nel modo posturalmente e anatomicamente corretto, si rivelano ottimi mezzi di allenamento; aggiungeteci poi il ritmo della musica, la motivazione del lavoro di gruppo e la curiosità di scoprire come funziona un bosu o di quanti esercizi può racchiudere una banda elastica, e avrete più o meno un'idea di quello che ritrovate nel nostro corso di functional.
Gli esercizi prevedono diversi gradi di difficoltà e intensità progressive, così che chiunque possa allenare il proprio corpo in “funzione” delle sue possibilità ed esigenze, imparando a conoscerlo e migliorarlo. Non mancano poi la fase iniziale di riscaldamento muscolo-articolare e quella di defaticamento con esercizi di allungamento e respirazione.
L'unica cosa di cui avete bisogno è il vostro corpo, vi aspettiamo in palestra".

Quando il basket si trasforma in baskin (basket integrato) allora permette a giocatori normodotati di giocare nella stessa squadra insieme a ragazzi con qualsiasi tipo di disabilità (fisica e/o mentale), favorendone l'integrazione. Quando poi alle spalle c'è l'associazione Sport&movimento che, per far nascere questa bella iniziativa, mette a disposizione gratuitamente il campo da basket e gli spogliatoi per consentire ai partecipanti di allenarsi, allora oltre che di integrazione si può parlare di sensibilità e partecipazione ai bisogni sociali. 
Il progetto è di Giorgio Porcheddu e Giuseppe Clemente, docenti di sostegno dell'ITC NOBILI-IPC G. BRUNO SEDE MOLINELLA e allenatori della giovane squadra Basket brothers, costituita dai ragazzi dai 14 ai 18 anni, ai quali si aggiungono anche altri giocatori di età diverse.


In campo, le regole sono basate sui principi della pallacanestro ma riadattate per valorizzare il contributo di ogni ragazzo/a all’interno della squadra e far sì che il successo comune dipenda realmente da tutti: il campo da gioco è lo stesso, ma sui lati lunghi del rettangolo di gioco vi sono due laterali più bassi; i tempi sono sempre quattro, ognuno di sei minuti.


Il Baskin aiuta i ragazzi diversamente abili ad integrarsi con i normodotati e questi ultimi a superare positivamente la tendenza spontanea ad un atteggiamento «assistenziale» che spesso prevale nelle proposte di attività fisiche rivolte a persone disabili.
La squadra, che a breve si costituirà in Associazione sportiva dilettantistica (ASD), ogni mercoledì si ritrova all’interno del Palazzetto dello Sport, che la ospita e la supporta per gli allenamenti. Quest’anno ha partecipato ad alcuni tornei amichevoli interprovinciali, ma dal prossimo autunno l'obiettivo è più alto: partecipare al campionato nazionale.


In campo, nel ruolo di giocatore, ma anche come ottimo collaboratore di Giorgio e Giuseppe, Marco Romagnoli, operatore sportivo dello staff del Palazzetto.

Baskin, l’integrazione scende in campo

Pallavolo Budrio, un finale di stagione
col botto per le formazioni giovanili


Nella stagione sportiva che si avvia alla conclusione le maggiori soddisfazioni per la locale società di volley vengono dalle squadre giovanili.
Le compagini maschili dell’Under 13 e della 2a divisione sono state impegnate nei rispettivi gironi a quattro di finale, raggiunti con grande soddisfazione. In particolare la 2a divisione, con il secondo posto nella “final four”, è riuscita nella non facile impresa di conquistare la promozione nella categoria superiore.
Complimenti anche ai più piccoli, guidati da Roberto Giofrè e Matteo Guzzinati, i cui progressi tecnici nell'arco dell'anno sono stati evidenti.
Inoltre anche la formazione femminile Under 14 del prof. Moretti sta procedendo come un rullo compressore nel trofeo Margelli: sette vittorie su sette incontri disputati con le ragazze di pari età.

Sabato 28 maggio alle ore 17,30 si giocherà la finale
del torneo presso il Palasport di Budrio

In sintesi un finale di attività impegnativo e positivo su tutti i fronti per i nostri giovani che speriamo si concluda con un ulteriore successo.
Ricordiamo infine che venerdì 27 maggio presso le scuole elementari di Budrio si terrà il saggio finale di minivolley, cui parteciperanno 20 classi dalla 1^ alla 5^.


Quando l'arte diventa una maledizione"
16-17 Giugno - Teatro Consorziale di Budrio


Appuntamento con la scuola di Danza nella splendida cornice del Teatro Consorziale di Budrio, Giovedi 16 e Venerdi 17 Giugno per il consueto spettacolo a coronamento di un anno di attività ricchissimo di soddisfazioni e di importanti riconoscimenti.
Quest’anno, entrambi gli spettacoli saranno ispirati al tema suggerito dal titolo “Quando l’arte diventa una maledizione”: la serata di classico  spettacolo sarà dedicato all'opera di Coppélia,  celebre balletto intitolato alla bambola semovente creata dal mago Coppelius; lo spettacolo di contemporaneo, invece, partendo da un ipotetico girone dantesco in cui gli artisti sono condannati ad esibirsi in eterno, sarà ispirato a due temi sarà dedicato al Club 27, espressione giornalistica usata per riferirsi ad un gruppo di grandi talenti della musica morti prematuramente all’età di 27 anni.
Le maledizioni non esistono, ma il lungo elenco di artisti tra i quali figurano Jim Morrison, Brian Jones, Jimi Hendrix, Janis Joplin, J, Amy Winehouse, Kurt Cobain… è constatazione di quanto talvolta il talento, la fama e il successo possano diventare una condanna e un peso insostenibile…
Info e prenotazione biglietti presso la segreteria della scuola.

Davalli: Caro Simone quanti anni hai e da quanti anni pratichi il taekwondo e altri sport o attività?
Simone: Ho dieci anni e pratico il taekwondo da quando ne avevo 5. Di altri sport pratico la pallavolo e vado a nuotare, in più faccio parte di un gruppo di Scout.
Davalli: Qual è il tuo colore preferito, il cibo che ti piace di più?
Simone: Il mio colore preferito è il verde, mi ricorda il bosco, i prati che vedo durante le uscite con il gruppo scout e vado pazzo per la pizza, la mangerei 3 volte al giorno.
Davalli: Il bosco mi spinge a chiederti se ti dovessi paragonare ad un animale che animale sceglieresti?
Simone: Io sceglierei il Lupo perché è agile (un po’ come me!) e scaltro, e poi non è vero che è cattivo il lupo non fa del male ed attacca solo se costretto. Anche i miei istruttori mi hanno detto che con il taekwondo io non devo mai attaccare qualcuno ma solo difendermi. E poi negli scout io sono un lupetto !!
Davalli: Perché hai iniziato a fare taekwondo?
Simone: Un mio amico lo praticava prima di me, e ne ero incuriosito, e così per vedere in cosa consisteva ho chiesto ai miei genitori di portarmi in palestra a provare.
Davalli: Adesso che sono quasi cinque anni che lo pratichi che cosa ti piace di più e che cosa di meno nel taekwondo, qual è la tecnica che preferisci?
Simone: Mi piace sia il combattimento che le forme, però mi trovo meglio in allenamento piuttosto che in gara dove il clima e spesso pesante e ci tocca aspettare tanto tempo sulle gradinate prima di potere gareggiare. La tecnica che preferisco e che uso spesso in gara è il “bandal 360 !!”  (Traduzione per i non addetti ai lavori: un calcio frontale che si esegue con una rotazione di 360° in volo)
Davalli: So che ha fatto già alcune gare, ma hai mai avuto paura?
Simone: Sì non mi vergogno a dirlo, all’ultima gara ho incontrato un ragazzo che era un grado più alto e più grande di me; ho provato a dirlo al coach che mi risposto che ero da solo in categoria e che se volevo combattere c’era solo quell’avversario, poi quando mi ha detto che comunque io ero più agile e veloce ho vinto la paura e sono andato.
Davalli: Qual è stata la gara che ti è piaciuta di più?
Simone: E’ stata la prima, ho provato una emozione molto bella, non avevo paura e conoscevo gli avversari, mi sono proprio divertito.
Davalli: Chi è l’allenatore che preferisci e perché?
Simone: Sono tutti molto bravi, Angelo quando riesce a venire ad allenarci mi fa fare degli esercizi che mi piacciono molto.
Davalli: Caro Simone infine hai un sogno che vorresti realizzare?
Simone: Sì un sogno ce l’ho: vincere finalmente una gara e salire sul gradino più alto del podio.
Davalli: Grazie Simone, sono sicuro che presto questo sogno si realizzerà, sei ancora molto giovane ed il tempo non ti manca di certo.


SIMONE IL LUPETTO

da un'intervista di Angelo Davalli


In Italia, paese in cui sette giorni su sette sui giornali, in tv e sulla rete di internet si sente parlare di calcio e dove a ciascun figlio maschio vengono regalati in media 3 palloni da calcio l’anno, un ragazzo che decide di praticare uno sport diverso come il taekwondo è sicuramente un fatto singolare ed insolito.
Cerchiamo quindi di scoprire il perché di questa scelta ad un ospite speciale: Simone.


UNDER 13,
forti come leoni!!!


Termina con una nuova vittoria l'esaltante campionato degli Under 13.
Questa memorabile compagine di ragazzini budriesi, dopo un inizio campionato traballante a livello numerico che fece mettere in dubbio al coach di dare il via alla stagione, ha ottenuto un risultato straordinario:

19 vittorie ed una sola sconfitta in 9 mesi di gioco!!!

Bisogna ringraziare il coach Paolo Giuggioli, alla seconda esperienza qui a Budrio, che per l'appunto quest'anno ha deciso di intraprendere gli insegnamenti dal basso, ovvero dalla prima annata di settore giovanile.
Gli Under 13 si sono dimostrati all'altezza delle aspettative. Paolo conclude la presente stagione sperando di poter continuare il lavoro svolto, che nessuno ha intenzione di togliergli...
Adesso aspettiamo i playoff, che a giorni la FIP comunicherà date e squadre che hanno passato il turno. Di certo noi, arrivati primi in classifica, siamo già con la borsa pronta sull'uscio di casa.
In bocca al lupo coach Giuggioli e forza leoni !!!